VERITA’ Ultimamente i media hanno parlato di verità soprattutto per segnalare la sua assenza dal dibattito pubblico. Le fake news cioè le notizie finte, sono non notizie ovvero comunicazioni false. La post verità è opinione spacciata per verità senz'altro fondamento che la propria preferenza personale. Verso la fine degli anni settanta del secolo scorso alcuni filosofi europei e Americani tiravano le fila di una discussione che aveva le sue radici nella cultura ermeneutica degli anni 60 e nel pensiero di filosofi come Nietzsche Heidegger e Wittgenstein. Nasceva così l’ opposizione ad una certa nozione di verità considerata come tradizionale, quella per cui vero è il discorso che corrisponde ai fatti. Contro questa idea i filosofi postmodernisti sostenevano che le presunte verità sono in realtà soltanto mosse di certi giochi linguistici più o meno condivisi e che sono il prodotto di certe pratiche sociali consolidate che hanno alla base dei rapporti di potere o che fanno parte di narrazioni considerate autorevoli o comunque da accettare. Il post modernismo presuppone come ovvia l'identificazione della verità con ciò che siamo in grado di argomentare conformemente a canoni condivisi. Su questo presupposto non era difficile far vedere che i suddetti canoni non erano universali ma erano propri di singole comunità, epoche storiche o discipline dettate da gruppi di potere. Era largamente condiviso il relativismo : nessuna credenza asserzione teoria è semplicemente vera o falsa ma sempre soltanto vera per qualcuno o qualcosa. Era ad esempio vero per gli antichi che il Sole ruotasse intorno alla Terra, ma non è vero per noi. E’ vero per noi ma non per i nuer e gli azande che streghe e stregoni non esistono. Per gli antichi davvero il sole ruota intorno alla Terra nel loro mondo era così anche se nel nostro mondo per noi non è più così. I relativisti non rifiutano la nozione di verità ma pensano che la verità sia sempre relativa a un punto di vista, ad una situazione storica, ad un gusto personale e così via. La verità assoluta non esiste ,si parla di post verità per intendere opinioni basate sulle proprie preferenze ideologiche ed emozionali più che sulla effettiva conoscenza dei fatti. In parole più povere post verità e ciò che alla gente, all'opinione pubblica e a ciascuno di noi piace o fa comodo credere indipendentemente dai fatti, dagli esperti e dalle prove. Si noti la distanza rispetto al relativismo: per il relativista Tolomeo pensava che il Sole girasse intorno alla Terra non perché gli facesse piacere pensarlo ma perché questo gli dicevano le osservazioni ed i calcoli che aveva a disposizione. Nell'idea di post-verità c'è in più la convinzione che, essendo la verità un mito, ciascuno sia libero di costruirsi l'immagine della realtà che meglio giustifica le proprie emozioni. Se la verità non esiste tanto vale credere quel che ti fa stare bene. Tutto ciò ha un precedente nel modo di pensare di quelli che chiamiamo sofisti. I sofisti avevano scoperto il potere dell'argomentazione : attraverso discorsi ben organizzati é possibile persuadere qualsiasi uditorio di qualsiasi cosa, vincere una causa o perderla, avere il favore dell'assemblea o la sua ostilità. Questo poteva fare la differenza fra la ricchezza e la povertà, tra la vita e la morte. Per questo i sofisti erano molto utili a chi era in grado di pagare i loro servigi e dunque erano spesso utilizzati.Ma la condizione di esercizio della loro professione era l'assoluta indifferenza per la verità o la falsità delle tesi che sostenevano o per la giustizia o l'ingiustizia delle cause che promuovevano. I testi di Gorgia che ci sono rimasti sembrano, più che riflessioni filosofiche, esibizioni di abilità retorica nel sostenere tesi paradossali.Uno, l'encomio di Elena, si propone di riabilitare la più vituperata delle donne greche : Elena di Troia. Stando a Platone , i sofisti disprezzavano l'idea stessa di verità e consideravano puro vaniloquio qualsiasi discorso che non si proponesse semplicemente di persuadere un particolare uditorio in vista di un qualche interesse. Come si vede siamo nei dintorni della post verità con la differenza che i sofisti fingevano di credere di volta in volta a quello che sostenevano mentre, nell'era della post-verità ,si crede davvero, anche contro le più forti evidenze, a ciò che è soddisfacente credere. Aletheia La vicenda del concetto di verità comincia dalla parola greca aleteia. La si incontra già nell'Iliade, in contesti in cui è del tutto naturale tradurla con verità. Sempre nei poemi omerici la parola aleteia non significa però solo veridico , ma anche sincero. Non é alethes solo chi dice la verità ma anche chi dice quella che crede essere la verità. Nell' etimologia della parola “ lanthano”, nascondersi, essere nascosto, con l'aggiunta della alfa privativo significa qualcosa come non nascondimento oppure svelamento. Ma la alethes svela come stanno le cose o come pensa che stiano ? La filologia classica é incerta al riguardo. Invece Martin Heidegger non aveva dubbi quando scrisse il suo capolavoro “Essere e tempo”: al logos appartiene l'essere allo scoperto aleteia. Il filosofo americano Charles Sanders Peirce (il padre del pragmatismo) avrebbe sostenuto molti anni dopo che la verità della proposizione che Cesare passo il Rubicone consiste nel fatto che, quanto più proseguiamo i nostri studi archeologici tanto più fortemente quella conclusione si imporrà per sempre nelle nostre menti. La ricerca tende a convergere su alcune conclusioni e la verità è raggiungibile, sia pure soltanto al termine della ricerca. La verità viene attribuita o negata a frasi dichiarative:(es. Mario è in Toscana, molti negozi del centro sanno chiudendo) I filosofi chiamano di solito tali frasi “ enunciati”, mentre parlano di proposizione quando vogliono intendere il senso di un enunciato, cioè il pensiero che l'enunciato esprime. Dunque in realtà sono le proposizioni a essere vere o false. Per secoli verità e falsità sono state attribuite In primo luogo alle idee. John Locke padre dell'empirismo diceva che i nostri sensi veicolano nella mente varie distinte percezioni delle cose, e così acquisiamo le idee che possediamo di giallo, bianco, caldo, freddo, soffice, duro,( Saggio sull'intelletto umano). La verità di un'idea è pensata sul modello della fedeltà di un'immagine. Diciamo che un'immagine, mettiamo della città di Venezia, è fedele se assomiglia alla Venezia reale ma le idee e più in generale le rappresentazioni non sono state pensate sempre a questo modo e neanche la loro verità. L'ippopotamo dello zoo di San Diego pesa più di 2 tonnellate. Che l'ippopotamo di San Diego Pesi più di 2 tonnellate e che quindi la proposizione sia vera o che invece pesi 2 tonnellate o meno, e che quindi la proposizione sia falsa, dipende dall’ ippopotamo, non da quello che io credo o non credo so o non so. Se anche nessuno conoscesse il peso dell'ippopotamo sarebbe vero che pesa di più di 2 tonnellate, se è così, o sarebbe falso, se non è così. Un conto è la verità di una proposizione un altro conto la conoscenza della sua verità. Come abbiamo già visto il filosofo americano Peirce pensava che la verità fosse ciò che abbiamo ragione di credere al termine della ricerca, ma ci sono argomenti di altro genere, sappiamo dal lavoro del 1931 del grande matematico Kurt Godel che in qualsiasi sistema formale che includa l'aritmetica sono formulabili proposizioni di cui non è dimostrabile né la verità né la falsità (in quel sistema). Tali proposizioni sono dette indecidibili, non è possibile decidere se siano vere o false. Allora è lecito pensare che in generale non sia lecito parlare di verità tranne nei casi in cui sia almeno concepibile un modo di accertarla. Non si può pensare alla verità indipendentemente dalla nostra possibilità di conoscerla. I filosofi che ragionano in questo modo sono detti antichi e realisti essendo il realismo la posizione secondo cui la verità di una proposizione dipende soltanto da come stanno le cose, per esempio da quanto pesa l'ippopotamo di San Diego. L'antirealismo inteso in senso lato caratterizza anche la posizione di Immanuel Kant, della filosofia post kantiana per esempio degli idealisti tedeschi incluso Hegel, e di varie correnti filosofiche del 900. Quello che segue è un video del festivalfilosofia 2018 , festival dedicato al concetto di Verità, che tratta dei sofisti. Ecco invece un link per il relativismo culturale : https://mondodomani.org/dialegesthai/articoli/maria-livia-di-cugno-01

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