IL GLOBO DI DEMOCRITO (ca. 460-370 a.C.)
In pittura, Eraclito e Democrito rappresentano una coppia. Certo, esistono anche individualmente, nella loro vita come nella storia delle idee, però, per il fatto che il primo piange e il secondo ride, si trasformano entrambi in filosofi emblematici. Eraclito versa lacrime sul mondo perché il mondo è quello che è, cioè pieno di menzogne e nefandezze, cattiverie e malvagità, sofferenze e miserie. Per le stesse ragioni, Democrito invece ride: ha visto il mondo così com’è e se ne accontenta. È questo il motivo per cui sono entrambi rappresentati con un globo. Dappertutto su questo pianeta, per Eraclito c’è di che versare lacrime e per Democrito di che scoppiare in risate. E allora perché il singhiozzo piuttosto che l’ilarità? O l’opposto? Eraclito è colui che pensa che il fuoco governa il mondo,che non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, che tutto è movimento e niente è fisso, che tutta la vita è interamente in mano al destino, che l’opposizione dei contrari permette di arrivare a risoluzioni grazie alle quali ciò che esiste può avvenire, che c’è un solo universo, che questo universo è limitato e che questo mondo si ripete eternamente. È insomma il filosofo della disperazione. Democrito di Abdera (ca. 460-370 a.C.), è considerato il filosofo della gioia. Per lui, tutto si riduce a una combinazione di atomi nel vuoto. Democrito è l’incarnazione dell’atomismo e del materialismo. Ed è comprensibile che Platone, che considerava la materia come una desolante abominazione, abbia sentito il desiderio di bruciare tutti i libri di questo suo confratello! Impedito dai colleghi pitagorici, si è accontentato di non citarlo mai nella propria abbondante opera. «Il fine della vita è la serenità dell’anima» .Si differenzia molto dal piacere e rappresenta invece l'attitudine dell' anima al riposo ed alla calma senza i turbamenti indotti dal timore, dalla superstizione o dagli affetti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Da "Il coccodrillo di Aristotele"- Michel Onfray. Ne abbiamo parlato il 10 novembre scorso https://marcellobovi.blogspot.com/2021/11/leucippo-democrito-e-latomismo.html

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