Conoscere, afferma Socrate, è sapere per concetti e avere il concetto di una cosa è definire l’essenza di quella cosa, ossia l’insieme tipico, invariante, dei suoi attributi e proprietà, per cui essa è quello che è. Nel concetto ripone la dimensione dell’intelligibile che, diversamente dal sensibile, ha i caratteri della necessità e dell’universalità. Per Socrate non c’è verità nel particolare poiché di natura sensibile e mutevole; come tale in esso c’è solo opinione e non scienza. La conoscenza sensoriale è soltanto punto di partenza. Dai casi e dalle affermazioni particolari occorre risalire alla loro invariante essenza, o sostanza, prescindendo da quanto hanno di contingente. Per la socratica insistenza alla concettualizzazione, Aristotele ed altri studiosi vi hanno attribuito il merito della scoperta dei principi logici del “concetto” e della “definizione”. Parimenti, è stata attribuita a Socrate anche la scoperta dell’induzione. Certamente, Socrate ha aperto la via al...
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Visualizzazione dei post da novembre, 2021
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Buongiorno filosofi ! Mercoledì proseguiremo con Socrate. Nel frattempo siamo arrivati (in pochi) alle ultime lezioni della Di Cesare che finiranno praticamente con le vacanze di Natale.Mi spiace che non le abbiano seguite tutti, l'argomento era molto interessante anche se complesso. Potremmo anche contentarci di proseguire esclusivamente con gli incontri del mercoledì, ma credo che i tempi, con l'avanzare dell'inverno e con la recrudescenza del covid , ci possano anche suggerire di tenere aperta la possibilità di qualche ulteriore incontro, magari maggiormente volto all' attualità. Vi propongo quindi di riuscire a vederci prima di Natale, per farci gli auguri e stabilire insieme un programma. So già che non ci saremo tutti, ma chi non potrà partecipare direttamente sarà comunque presente in video. Io credo utile fornire anche qualche proposta di percorso su cui lavorare e tra cui scegliere ne avrei provvisoriamente individuate tre : 1- Tra i fatti delle ultime se...
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SOCRATE (470-399 a.C.) Nacque e visse in Atene. Il padre, Sofronisco, era scultore e la madre levatrice. Si tenne lontano dalla vita politica. La sua vocazione era la filosofia, ispirata da un “demone” dentro di lui. A tal fine trascurò ogni attività pratica e trascorse la vita in semplicità con la moglie Santippe e i figli. Socrate, di proposito, non ha lasciato niente di scritto ritenendo il fare filosofia una continua ricerca, un continuo interrogarsi, piuttosto che l’elaborazione di una teoria sistematica. Considera il dialogo il mezzo più idoneo per filosofare poiché più vivo ed immediato, mentre lo scritto, rileva, può comunicare una dottrina ma non stimolare l’indagine e la curiosità intellettuale. Ciò, per altro aspetto, ha causato grosse difficoltà nella ricostruzione del pensiero socratico dovendosi ricorrere, di conseguenza, a testimonianze indirette. 38 Aristofane, di indole conservatrice, mette in caricatura Socrate, accusandolo di essere un chiacchi...
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LA SOFISTICA E L’ALLONTANAMENTO DALLA METAFISICA Per “sofistica” si intende il nuovo indirizzo filosofico, sorto in Grecia nel quinto secolo a.C., perseguito da quegli intellettuali, dotati di vasta cultura generale e perciò chiamati “sofisti” (dal greco “sophia”=sapienza), che di sapienza facevano professione insegnandola dietro compenso, fatto che appariva scandaloso alla mentalità aristocratica greca secondo cui il sapiente doveva essere disinteressato. Furono soprattutto Socrate, Platone ed Aristotele a criticarli. Ancora oggi il termine sofista è sinonimo di maestro di ragionamenti capziosi, falsi e artificiosi. La critica odierna ha però riabilitato l’importanza storica e filosofica della sofistica, pur confermandone determinati aspetti negativi, accentuatisi soprattutto nell’ultima sua fase, chiamata “eristica”, parola di origine greca stante a significare l’arte di costruire ragionamenti ingannevoli e in malafede al solo scopo di prevalere sull’avversario....
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LEUCIPPO, DEMOCRITO E L’ATOMISMO Fondatore dell’atomismo fu Leucippo di Mileto, di cui abbiamo però scarse notizie. Il più famoso esponente è stato Democrito, discepolo di Leucipo, nato ad Abdera intorno al 460 a.C. e morto intorno al 370 a.C. A Democrito sono attribuiti molti scritti, tra cui: La piccola cosmologia; Sulla natura; Sulle forme degli atomi. L’atomismo rappresenta una delle più significative teorie della filosofia greca, di grande importanza storica. Di solito Democrito viene presentato come l’ultimo dei presocratici, ma in realtà è contemporaneo di Socrate e, in parte, anche di Platone. Tant’è che l’atomismo, pur essendo prevalentemente una dottrina sulla natura, si mostra aperto anche ai problemi della morale, della storia, del linguaggio, divenuti attuali con la filosofia socratico-platonica. Intento di Democrito è di “salvare i fenomeni”, considerati realtà effettiva e niente affatto un’illusione come affermato da Parmenide. Salvare i fenomeni s...